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Lugi
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I mwdqLugi, mwdgLugii, mwdwLygii, mweaLigii, mweqLugiones o mwegLougoi furono una tribù di origine mwewindoeuropea. Vissero tra il 400 a.C. ed il 300 d.C. nell'mwfaEuropa centrale, a nord dei mwfqSudeti nel bacino dell'alto mwfgOder e della mwfwVistola, occupando buona parte dell'attuale mwgaPolonia centro-meridionale (per la precisione le regioni della mwgqSlesia, della mwggGrande Polonia, della mwgwMasovia e della mwhaPiccola Polonia). Molti archeologi identificano i Lugi con la mwhqcultura di Przeworsk. Oltre al paese dei Lugi vi erano i mwhgGoti.cite-ref-tacitogermania44-1-2-0[2]

Il motivo della loro potenza era il controllo del tratto centrale della mwjaVia dell'ambra dalla mwjqSambia al mwjgMar Baltico, fino ad alcune provincie dell'mwjwImpero romano: mwkaPannonia, mwkqNorico e mwkgRezia. Una tribù con lo stesso nome abitò la parte meridionale del mwkwSutherland, in mwlaScozia.

Contents

Storia
Note

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Etnonimo

La provenienza etnica dei Lugi è un argomento dibattuto tra numerosi storici tedeschi e polacchi. Il termine mwmaLugi potrebbe derivare dallo slavo mwmqлю΄дїе, che significa mwmgpersone. Nella moderna mwmwlingua serba il termine mwnaлуг significa "piccola foresta". In questo senso mwnqLugi potrebbe indicare le "persone della foresta". I mwngSerbi usano attualmente varie parole derivate da questo termine, e fanno tutti riferimento a foreste, legno o cose simili.

Antichi autori li legano ai mwoagermani mwoqSuebi, affermando che essi componevano una confederazione di tribù di etnie diverse.cite-ref-tacitogermania43-3-1-2[1] Molti studiosi concordano sul fatto che fossero composti di due gruppi distinti.

Esiste una possibilità che i mwpwsorabo-lusaziani, la cui terra in mwqalusaziano ed in mwqqpolacco si chiama mwqgŁużyce (l'mwqwaggettivo sarebbe mwrałużycki), siano tra i discendenti dei Lugi. Il termine mwrqŁużyce/łużycki sarebbe quindi una derivazione di mwrgLugi. Altri nomi della stessa regione che potrebbero rifarsi ai Lugi sono: (la 'g' latina somiglia nella pronuncia alla 'dz' di altre lingue)

• I mwsqmwsglendizi citati dal mwswgeografo bavarese
• I mwtqlicicaviki citati da mwtgVitichindo di Corvey
• I mwualitzike, linzike, lenzeninov o lenzaniniov citati da mwuqCostantino VII Porfirogenito
• I mwuwmwvalandzaneh citati da Abu al-Hasan 'Alī al-Mas'ūdī
• mwvwNestore di Pečers'k: mwwaВълхѡ´мъ бо наше´дшемъ на словѣ´ни на дуна´искїя, и҄ сѣ´дшемъ въ ни´хъ и҄ насилѩ´щемъ и҆´мъ, словѣ´ни же о҆´ви прише´дше сѣдо´шѫ на Ви´слѣ, и҄ прозва´шѫсѩ mwwqля´хове, а҆ ѡ҆тъ тѣ´хъ mwwgля´ховъ прозва´шѫсѩ поля´не, ля´хове друзї´и mwwwлути´чи, и҆´ни мазовша´не, и҆´ни поморя´не.
• Il termine comune in mwxqlingua ungherese mwxgmwxwLengyel
• mwyqLugan, l'insulto razziale contro i mwyglituani

Storia

La Federazione Lugia si formò probabilmente quando venne menzionata la prima volta, nei lavori di mwzqStrabone (mwzgmwzwGeografia).

Secondo Strabone i Lugi erano un "grande popolo" che, insieme ad altri popoli quali mwaqSemnoni, Zumi, Butones, Mugilones e Sibini, fecero parte di una federazione guidata da mwagMaroboduo, re dei mwawMarcomanni, con sede nell'attuale mwbaBoemia (mwbq9 a.C. - mwbg19 d.C.). La successiva citazione dei Lugi risale ai tempi dell'imperatore romano mwbwClaudio (mwca41-mwcq54). Secondo gli mwcgAnnales di Tacito, nel mwcw50 "una grande moltitudine" di Lugi, alleati dei Romani, prese parte alla caduta dello stato mwdaVannio dei mwdqQuadi, situato nell'attuale mwdgMoravia-mwdwSlovacchia.

Altre informazioni sono reperibili dall'opera di mweqCassio Dione mwegStoria Romana, nella quale parla di eventi accaduti nel mwew91-mwfa92 durante il regno di mwfqDomiziano. I Lugi si allearono con i Romani chiedendo loro aiuto contro i propri vicini occidentali, la mwfgtribù germanica dei mwfwSuebi. Domiziano spedì 100 cavalieri per aiutare i Lugi. Non si sa se questi cavalieri arrivarono a destinazione; se lo fecero, si tratterebbe della prima presenza di soldati romani sul suolo dell'odierna Polonia.

I registri polacchi confermano l'alleanza con i Romani.cite-ref-3[3]

I Buri, che secondo Tolomeo facevano parte dei Lugi, ebbero un ruolo importante nelle mwhgguerre marcomanniche (mwhw166-mwia180): i romani vennero obbligati ad organizzare un'apposita campagna militare contro di loro, denominata mwiqmwigExpeditio burica, nel 182-183, durante il regno di mwiwCommodo.cite-ref-4[4]

La successiva storia dei Lugi è incerta, ma alcuni storici sostengono che si possano identificare con la tribù dei mwkqLongiones (o mwkgLogiones) citata da mwkwZosimo. Nel suo mwlaHistoria Nova questa tribù, guidata dal capo mwlqSemnone, viene sconfitta dall'imperatore mwlgProbo nel mwlw279 in mwmaRezia, nei pressi del fiume mwmqLygis (normalmente identificato con il mwmgLech che scorre nelle attuali mwmwAustria e mwnaBaviera). Un'altra citazione potrebbe essere quella del grande popolo dei mwnqLupiones-Sarmatae mostrata sulla mappa latina denominata mwngTavola Peutingeriana, generalmente datata tra il mwnwII ed il mwoaIV secolo.

Società

Divisione tribale

Secondo mwpaTacito, i Lugi erano divisi in numerose tribù (mwpqcivitates), delle quali vengono citate le cinque più potenti: mwpgArii, mwpwElveconi, mwqaManimi, mwqqElisi e mwqgNaarvali.cite-ref-tacitogermania43-3-1-3[1] mwrwClaudio Tolomeo cita i Lugi Omani, i Lugi Diduni ed i Lugi Buri, situati vicino all'alto corso della mwsaVistola nella mwsqGermania Magna, in quella che ora è la mwsgPolonia.cite-ref-5[5] I nomi usati implicano che i Lugi fossero divisi in Omani, Diduni e Buri. Negli scritti di Tacito i Buri sono una tribù mwtwsuebica a parte,cite-ref-tacitogermania43-1-6-0[6] ed è quindi possibile che si siano uniti alla Federazione Lugia in seguito.

Note

cite-note-tacitogermania43-3-11. mwyamwyqTacito, De origine et situ Germanorum,mwyw XLIII, 3.
cite-note-tacitogermania44-1-22. mwzwmw0aTacito, De origine et situ Germanorum,mw0g XLIV, 1.
cite-note-44. mw3amw3qCILmw3g mw3wIII, 5937 (p 2328,201); Rezia, Eining / Abusina): mw4aIovi Optimo Maximo Statori Flavius Vetulenus centurio legionis III Italicae reversus ab expeditione Burica ex voto posuit.
cite-note-55. mw5amw5qTolomeo, Geografia,mw5w II, 10, 4° mappa dell'Europa.
cite-note-tacitogermania43-1-66. mw6wmw7aTacito, De origine et situ Germanorum,mw7g XLIII, 1.

Bibliografia

Fonti antiche

• citerefcassio-dione(GRC) Dione Cassio, Storia romana. (testo greco e traduzione inglese).
• citerefgiordane(LA) Giordane, De origine actibusque Getarum. (testo latino e traduzione inglese).
• citerefhistoria-augusta(LA) Historia Augusta. (testo latino e traduzione inglese).
• citerefplinio-il-vecchio(LA) Plinio il Vecchio, Naturalis historia. (testo latino e versione inglese).
• citerefsvetonio-vite-dei-cesari(LA) Svetonio, De vita Caesarum libri VIII. (testo latino Geografia (Strabone) e traduzione italiana).
• citereftacito-de-origine-et-situ-germanorum(LA) Tacito, De origine et situ Germanorum. (testo latino , traduzione italiana del Progetto Ovidio e traduzione inglese).
• citereftacito-annales(LA) Tacito, Annales. (testo latino , traduzione italiana e traduzione inglese).
• citerefstrabone(GRC) Strabone, Geografia. (traduzione inglese libri 1-9, libri 6-14 e traduzione italiana ).
• citereftolomeo-geografia(GRC) Tolomeo, Geografia. (traduzione inglese).

Fonti moderne

• (IT) Marco Battaglia, I germani. Genesi di una cultura europea, Roma, Carocci, 2013.
• citerefmaxfield-1989(IT) Valerie A. Maxfield, L'europa continentale (capitolo ottavo), a cura di John Wacher, collana Il mondo di Roma imperiale. La formazione, Roma & Bari, Laterza, 1989.
• (IT) Roger Remondon, La crisi dell'impero romano da Marco Aurelio ad Anastasio, Milano, 1975.
• citerefsouthern-2001(EN) Pat Southern, The Roman Empire: from Severus to Constantine, London & New York, Routledge, 2001, ISBN 0-415-23943-5.
• (IT) E.A.Thompson, Una cultura barbarica: I Germani, Bari-Roma, Laterza, 1976, p. 171.
• citerefvillar-1997(IT) Francisco Villar, Gli Indoeuropei e le origini dell'Europa, Bologna, Il Mulino, 1997, ISBN 88-15-05708-0.
• citerefwheeler-2016(IT) Mortimer Wheeler, Roma oltre i confini dell'Impero, Milano, Res Gestae, 2016, pp. 219, ISBN 978-8866971948.